lunedì 6 agosto 2012
Quattro anni
sabato 17 marzo 2012
Per un amico, si fa questo ed altro...
lunedì 29 novembre 2010
Pensieri di cane
domenica 21 febbraio 2010
Un anno!
giovedì 17 dicembre 2009
Sam e la neve
venerdì 30 ottobre 2009
Una bella storia vera
Tyler è una donna sulla quarantina, vivace e attraente, che vive in California dalle parti di San Francisco. Il suo hobby è la moto e ha perfino messo su una piccola società che organizza tour motociclistici negli Stati Uniti. sabato 12 settembre 2009
Questi siamo noi

Noi siamo fatti così.
Ci piace parlare delle moto, smontare pezzi, cambiarli, ripararli, provarne altri...e così all'infinito.
Non vediamo l’ora di metterci in strada e macinare qualche migliaio di curve.
Ci piace condividere le nostre idee con altri amici appassionati come noi.
Sì, qualche volta esageriamo nell’entusiasmo o nella voglia di convincere.
Magari riusciamo anche a sembrare arroganti e prepotenti.
E certe volte, pensate un po’, riusciamo anche a litigare con qualcuno.
Ma siamo sempre lì pronti ad aiutare se a un amico serve una mano.
E siamo sempre disposti a dire “dai, lascia perdere” se qualcuno si scusa per essersi comportato male.
Mentre invece, se qualcuno approfitta della nostra disponibilità, non diciamo niente. Lo aspettiamo al varco, perché la vita è una ruota e i calci in culo prima o poi vanno a bersaglio.
Non siamo più ragazzi, ma lo siamo stati. E se vogliamo, torniamo ad esserlo; ci servono solo alcuni ingredienti fondamentali:
- Una moto, una strada piena di curve.
- Una griglia, delle bistecche, un frigo pieno di birre.
- Una barzelletta, due, tre, centomila.
- L’argomento donne. Ovviamente quelle che non conosciamo.
- Un progetto di viaggio, una carta geografica spalancata tenuta ferma con delle birre.
- Un paesaggio mozzafiato o una tavolata piena di pizze o un cretino che cerca rogna.
Tutto questo un giorno finirà. Ma godersi ciascun giorno come se fosse l’ultimo è il segreto della felicità.
Noi siamo fatti così.
martedì 1 settembre 2009
Prosit!

Anche Sam beve ogni tanto una birretta per rilassarsi.
Il retrogusto amaro della Pils le piace proprio, come quelle piante che ama masticare nel prato.
La birra ha una storia millenaria: dopotutto è la terza bevanda più diffusa al mondo (dopo acqua e tè) e la più antica di quelle alcooliche. Secondo alcune fonti, nasce agli inizi del Neolitico (attorno al
La birra arriva in Europa attorno al
Nel 1516 viene emessa in Baviera una legge (Reinheitsgebot) che determina la qualità degli ingredienti impiegati per la produzione della birra e alla quale, sebbene ne sia decaduto il valore strettamente giuridico, i produttori tedeschi fanno ancora riferimento.
Avendo frequentato per parecchi anni i paesi di lingua tedesca, sono molto parziale alle birre di quelle parti, che appartengono alla tradizione centro-europea di fermentazione a bassa temperatura; questa dà origine a birre più secche, chiare e leggere. Come ricetta produttiva, sono tutte imparentate alla birra prodotta a Pilsen, nel’attuale Repubblica Ceca già dal 1842, da cui il nome Pils o Pilsener.
A parte le birre sfiziose, come le leggere e acidule Weissbier o Weizenbier tedesche oppure quelle potenti ad alta fermentazione, come la belga Duvel (avete mai preso una sbornia di Duvel?), non c’è niente di più gratificante di una normalissima pils bevuta alla sua temperatura di 7-10° quando arriva il magico momento di stapparla.
Per chi va in moto, una birra da 33 cl a pranzo (magari depotenziata con una gazosa) è il massimo, mentre la stessa quantità di vino potrebbe portare conseguenze indesiderate una volta in sella.
Ma il colmo della libidine è macinare curve tutto il giorno, arrivare felicemente a destinazione e regalarsi una pausa di relax e socializzazione con un bel giro di birre.
Nella foto sopra, siamo a Torla nei Pirenei spagnoli e stiamo celebrando l’arrivo in paese provenienti da Andorra, dopo aver percorso lunghi tratti della splendida N-260.
Non so darvene una spiegazione scientifica, ma in situazioni come questa il sapore della birra risulta ancora migliore. Prosit!
mercoledì 22 aprile 2009
Il bello e il brutto della Rete
Uno dei fenomeni più singolari é la presenza di certi individui che, nei forum di discussione dove la "moderazione" dei post avviene solo dopo la loro pubblicazione, si fanno notare per le loro posizioni autocelebrative, per l'approccio inutilmente provocatorio o per la cafonaggine generale del comportamento.
Ai tempi delle "lettere al direttore" di un giornale, il loro intervento sarebbe quasi certamente finito nel cestino, ma la bellezza di Internet è proprio l'immediatezza della comunicazione. Sta poi al singolo non approfittarne per i suoi patetici deliri di onnipotenza o il desiderio di infliggere agli altri la sua stupidità.
La Teoria del Cibercinghiale é proprio questa: si prende un individuo normale, gli si danno la garanzia dell'anonimato e un pubblico che lo legga e in pochi istanti si é aperta la porta al "cinghiale del Web", una razza che (purtroppo) non è in via di estinzione. Anzi.
Al crescere delle frustrazioni della vita, scrivere bestialità o fare i cafoni su Internet ha preso il posto dell'urlo sgangherato in un luogo pubblico, atto che in passato era il solo sfogo concesso ai disadattati.
Ma come la folla in strada si allontana dallo squilibrato che urla da solo, anche nel mondo di Internet c'é il modo, ancora più sottile, di isolare gli esagitati. Ignorarli.
La Rete, ormai presente in molti aspetti del nostro lavoro e della nostra vita, ha chiaramente anche dei risvolti meno brillanti, e questo è uno di quelli.
D'altro canto, il bilancio della mia frequentazione di Internet è di gran lunga positivo, perché proprio al Web devo le più valide amicizie degli ultimi anni.
Se non ci fosse stata la Rete, oggi non avrei un certo numero di veri amici (badate, non sto dicendo "conoscenti" ma amici con la A maiuscola) che ho incontrato inizialmente tramite il computer.
Se non ci fosse stata la Rete, forse non avrei mai conosciuto persone per la cui amicizia mi reputo oggi molto fortunato. E quindi, se il prezzo da pagare è sopportare ogni tanto un cinghiale sciolto, mi sta benissimo.


