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giovedì 17 dicembre 2009

Sam e la neve



Questa notte ci è venuta a trovare la neve. Niente di serio, giusto una spolverata che l'aria gelida dei giorni scorsi aveva lasciato presagire.

La giovane Sam, che ha giusto compiuto un anno, ancora non conosceva la neve.

Il battesimo c'è stato questa mattina. Trovare il suo prato preferito coperto di neve l'ha un po' spiazzata. Continuava ad annusare questa strana patina bianca, finché non ha scoperto che si poteva anche leccare e, incredibilmente, sapeva d'acqua!

La scoperta della neve l'ha addirittura affascinata più del nostro tradizionale gioco, il lancio di sassi, che (a parte il mangiare) è la sua più grande passione.

Con i suoi baffi grigi da Schnauzer innevati mi ha fatto pensare a un'assurda immagine di Giuseppe Verdi (ricordate le vecchie Mille Lire?) che si è appena mangiato un pandoro coperto di zucchero a velo.

Rientrati in casa, la vedevo irrequieta. Aveva di nuovo voglia di uscire e correre sul prato a muso basso sollevando la sottile coltre di neve come la pala di uno spazzaneve. Ma ritornati al prato un paio d'ore dopo la neve non c'era più. Sam mi ha guardato perplessa come per chiedermi: "Ma che cosa hai fatto?"

Non c'è niente come un cane per farti sentire onnipotente...

domenica 22 novembre 2009

Mondo cane

Da qualche giorno il nostro cane Sam ha perso l’appetito, il che è strano per lei (sì, è una lei: si chiama Sam per Samantha) visto che ha un anno e divorerebbe il cemento armato.

L’ho fatta correre, saltare, galoppare, l’ho portata a spasso per ore. Ho perso due chili di peso, ma il suo appetito non è ritornato. In compenso, il mio è raddoppiato e ho subito ripreso i due chili.

Non sapendo più che cosa fare, l’abbiamo portata dal veterinario. Tutto in ordine, ha detto il buon dottore, Sam gode di ottima salute. Si tratta probabilmente di un problema psicologico.

Bene, siamo stati dallo psicologo per cani, che in realtà si chiama comportamentalista.
Una persona cordialissima, ci ha dato la zampa appena siamo entrati.

Ha voluto una mezz’ora di tempo per intervistare Sam. Non credo che nel suo studio abbia il classico divano, ma piuttosto una semplice cuccia. Ho provato a sbirciare e ho visto in terra dei grandi fogli di carta con delle strane macchie. Avrà fatto a Sam il test di Rohrschach oppure era semplicemente un pannolone? Mah.

Dopo trenta minuti e 100 Euro abbiamo scoperto di che cosa si trattava. C’è una cosa che tormenta Sam, un dubbio che la assilla e la consuma: perché Pluto cammina a quattro zampe e invece Pippo, che anche lui è un cane, cammina a due zampe e porta abiti umani?

Ho chiesto allo psicologo per cani se, in virtù dei 100 Euro, avesse anche fornito a Sam la risposta. (Tra l’altro anche a me interessa saperlo, sebbene non al punto di perdere l’appetito).

Ma il comportamentalista mi ha detto che il suo incarico si è esaurito nell’individuare il problema psicologico e che altro non gli è richiesto di fare. “Se vuole sapere la risposta – ha ringhiato – faccia una ricerca su Google”.

Eccomi qua, alleggerito di 100 Euro e con un dubbio esistenziale in più. In compenso, Sam ha ripreso a mangiare di gusto. Evidentemente ha deciso di accettare il fatto che Pippo e Pluto siano due cani molto diversi dal punto di vista comportamentale.

Questa mattina però l’ho sorpresa mentre si esercitava a camminare sulle zampe posteriori.

domenica 9 agosto 2009

Dignità di cane

La nostra giovane Sam ha subito un piccolo intervento chirurgico e ancora per qualche giorno zoppicherà un poco.

Ma la sua infinita energia e la curiosità irrefrenabile dei suoi otto mesi non la fanno stare ferma un attimo. Abbiamo serie difficoltà a farla “riguardare”, come ha suggerito utopisticamente il veterinario.

Sam si lancia, corre, salta, tira il guinzaglio, insegue gli insetti e si arrampica sui mobili come se il dolore non ci fosse.

Ma la cosa che più mi colpisce è la sua espressione vivace e intelligente, che soltanto l’anestesia è riuscita ad appannare per qualche ora. Nei suoi occhi non c’è autocommiserazione e manca del tutto l’intenzione di suscitare pena per la sua temporanea infermità.

Il cane è programmato per andare dove deve andare e fare quello che deve fare. Se una zampa gli fa male, andrà più piano.

Ho visto cani vivere normalmente con una zampa in meno o sopravvivere stoicamente con solo due zampe operative o altre gravi menomazioni.

Soffrivano? Certo che soffrivano, ma l’occhio limpido e l’espressione determinata sembravano voler dire: “D’accordo, non sarò al 100% ma me la cavo ancora da me.”

Che esempio di dignità.

Il cane non si piange addosso, non diventa egoista e insopportabile quando soffre. E non vanta diritti o richiede trattamenti speciali.

Ti guarda con gratitudine se gli dai una mano, scodinzola e si agita tutto se gli regali un biscottino fuori programma, ma il problema (se ha un problema) rimane il suo e se lo gestisce da sé.

domenica 22 marzo 2009

Collega cane

Oggi ho passato 10 ore al computer per finire un lavoro. Ma a mezzogiorno ho fatto una pausa e ho portato i cani a correre in un prato.

Sole splendente e aria tiepida, una giornata eccezionale. Avrei preferito essere in moto, ma nella vita non puoi sempre fare quello che ti piace di più…

Guardandoli correre felici mi sono detto: un cane e un motociclista hanno parecchie cose in comune.

L’aria che ti investe, il gusto della velocità, la sensazione di libertà e il piacere di “dargli manetta”.

Bé, credo di aver capito perché i cani mi sembravano felici. La prossima volta tocca a me.