giovedì 15 settembre 2011
Serata dai Gheddafi
sabato 10 settembre 2011
Notizie dal mondo
mercoledì 7 settembre 2011
Senza una traccia
Questo è il luogo ideale per sparire. Per confondere le acque, c’è anche un imitatore inglese che si finge me partecipando a vari eventi in giro per il mondo ma, una volta tolto il trucco, non lo riconosci più.
Intendiamoci, questa non è una gran vita ma mi sento abbastanza al sicuro. Al punto che ti ho perfino raccontato la mia storia; da te credo di non avere niente da temere.”
sabato 27 agosto 2011
Un appello
Buongiorno, sono Mussa Ibrahim e sono l'attuale ministro dell’informazione per il Col. Gheddafi.
Parlo la vostra lingua perché guardo da anni la televisione italiana e conosco anche molti italiani incontrati a Malta, dove noi libici andiamo spesso per fare quelle cose che da noi è proibito fare.
Intendiamoci, è giusto proibire ai libici di bere alcolici e di organizzare festini scollacciati come da voi fa il Papy, perché la popolazione è ignorante e non è preparata a gestire questo tipo di divertimento.
Ecco perché noi, i libici della intellighenzia, andiamo a fare le nostre orgette a Malta, oppure in uno dei palazzi del Leader Fraterno quando ci concede benevolmente l’accesso.
Data la precaria situazione politica in Libia, nonostante sia chiaro che il Leader Fraterno e Guida della Rivoluzione riuscirà a trionfare sui vigliacchi traditori che lo hanno attaccato, è da qualche tempo che ho maturato la decisione di cambiare occupazione.Come potete immaginare, operare nell’ambiente della politica internazionale è un lavoro ad alto stress e non mancano i rischi. Mi hanno bombardato casa tre volte e ora ho difficoltà a prendere sonno.Ho quindi pensato di trasferirmi in Italia e cercare una nuova opportunità lavorativa lì da voi.Mi hanno parlato in maniera favorevole della stampa motociclistica e mi hanno suggerito di provare a contattare qualche editore.
Tra le mie competenze c’è l’abilità di raccontare palle incredibili senza uno straccio di prova oppure negare l’evidenza di quello che tutti sanno e possono addirittura vedere in TV. Ho studiato politica in Inghilterra ed è noto come l’ipocrisia sia un’arte che gli inglesi coltivano da secoli.
Credo quindi che, se mi confermate quanto mi è stato suggerito, potrei con successo lavorare come giornalista motociclistico. Io non so andare in moto, ma mi dicono che anche diversi direttori di riviste motociclistiche italiane non abbiano la minima idea di come si fa.Vi prego quindi di darmi qualche contatto. Io ho già pronto il mio CV e anche una lettera di referenze che il Colonnello mi ha addirittura chiesto di scrivere io stesso.
Ora devo solo trovarlo per fargliela firmare e ve la allego.
Cordiali saluti
Mussa
sabato 22 gennaio 2011
Tiranni sparagnini
venerdì 20 novembre 2009
Quando i cinghiali parlano
Il risultato: richiamo degli ambasciatori in Danimarca da parte di diversi paesi islamici, manifestazioni di piazza, assalti alle ambasciate danesi, diversi morti in tutto il mondo.
sabato 10 ottobre 2009
Il sarto e il colonnello

sabato 13 giugno 2009
Colonnello pulcinello
Lo so, non c'entra niente con le moto. Che vi devo dire? Fatemi causa.
Muammar Gheddafi fa una visita di stato in Italia vestito come un parcheggiatore abusivo di Napoli. Alla sua età è ancora colonnello…Deve stare sui coglioni a qualche generale libico.
Che il personaggio si fumi colle industriali è evidente. Ha l'occhio stralunato di chi fa colazione col Bostik e il capello unto di chi ha impiccato il barbiere perché temeva lo sgozzasse. Come lo si possa prendere sul serio, mi è meno chiaro. Sicuramente ha a che vedere con i bisogni energetici del nostro paese, che in Libia fa il pieno di prodotti petroliferi.
Quando ti serve il gas ti serve il gas. Sei senza gas e passa Pulcinella che ti vende il gas, tu gli dici: grazie Pulcinella, quanto fa? Passava Rutelli che ti vendeva il gas, lo compravi anche da lui.
Ma se trovi un altro fornitore, a un cialtrone così gli dici: attaccati alla canna del tuo gas e quando hai finito tu, fai fare una tirata pure al cammello.
Sono stato in Libia qualche anno fa e mi sono cadute le braccia. Al museo di Tripoli, in mezzo a incredibili reperti archeologici, ci hanno messo il VW Maggiolino 1200 color turchese di Gheddafi quando era un semplice capitano e fece il colpo di stato. Complimenti, a fianco dei mosaici di Leptis Magna ci mettiamo il catorcio di un pazzo mitomane. Se non la vuole lo sfasciacarrozze, abbandonatela in strada quella carretta. In Libia non è certo l'unica.
La Libia è una gigante discarica, immondizie dappertutto e nessuno che le tira su. Ci sono le capre morte in mezzo alle strade dei paesi che si gonfiano al sole finché non scoppiano, poi se dio vuole (inshallah) i pezzi se li porta via il vento. Altro che "bel suol d'amore": Tripoli è uno schifo di posto. L'unica parte che si salva è il centro, che sembra una città del Sud Italia un secolo fa.
Sono stati i biechi colonialisti italiani a costruirgli la capitale, sennò se la facevano con i cartoni e le lamiere ondulate e i sacchi di immondizia per tetto. O abitavano in tenda come ama fare Gheddafi, così se gli viene una flatulenza dopo la capretta alla brace, il ghibli se la porta via.
Però adesso ci siamo scusati con i Libici per aver cacciato i Turchi ottomani dal loro paese cento anni fa e quindi siamo pappa e ciccia con loro, anzi lingua in bocca.
La luna consiglia: gargarismi con la trielina.




