Devo confessare che, a parte le transazioni di lavoro, ho raramente gestito somme di questa entità e mi sorprende il fatto che l'emozione che provo sia vicina a zero.
Provo ora a immaginare di essere dal concessionario con un quinto di questa cifra che mi brucia in tasca e il contrassegno dell'assicurazione in mano, mentre aspetto che la mia nuova moto sia pronta. Allora sì che il cuore batte e le mani sudano.
Strana cosa. Eppure avere un tetto sulla testa è un bisogno essenziale, altro che la moto.
Non solo, ma la cifra complessiva dell'acquisto di una casa è il bilancio annuale di un piccolo paese del terzo mondo.
Sono perplesso. Farò un salto in garage a ringraziare la mia moto per regalarmi sempre delle grandi emozioni in cambio di poca spesa...
