lunedì 13 dicembre 2010
Buona strada, David
venerdì 20 agosto 2010
Milwaukee addio
domenica 8 novembre 2009
Big Frank cambia moto
Big Frank si chiama così per un buon motivo.
È un uomo che sta per salutare la cinquantina, con un fisico da lottatore e una pancia di proporzioni ragguardevoli. Una stretta di mano di Frank è come infilare le dita tra due rulli. Eppure quando si lancia in una serpentina di curve con la sua FZ-1 sembra un ragazzo sulla sua prima motoretta da sparo.
Questo da lontano.
Da vicino, per dirla come gli Americani, sembra un gorilla che fa sesso con un pallone da football.
Frank ha un cognome di origine polacca pieno di consonanti e quindi, per distinguerlo dagli altri due Frank del gruppo di amici con cui gira, si è deciso di chiamarlo Big Frank, mentre gli altri due sono ovviamente Medium e Small.
Frank ha fatto la sua carriera nell’US Army ed è andato in pensione come sottufficiale. Se incontra qualcuno che faceva l’ufficiale è meglio intervenire per separarli perché, adesso che è un civile, Big Frank si toglie i sassolini dalla scarpa senza mezzi termini.
La sua passione sono le moto. Nel garage della sua villetta sul Buffalo Lake in North Carolina, Frank ha una piccola collezione: una Honda ST1100, una Yamaha FZ-1, una Buell Ulysses e una FJR1300 del 2005.
Adesso però ha venduto le ultime due e si è comprato una FJR1300 modello 2008, colore nero, e, se lo conosco, le avrà già limato le pedane sulle curve delle “back roads” dalle parti sue. La moto è praticamente nuova e Frank ha davanti a sé un intero inverno per metterla a punto come vuole lui: motore, sospensioni e accessori vari.
Già me lo vedo con la cassetta dei ferri aperta, un mug di caffè che fuma sul bancone e le lenti bifocali inforcate mentre prova a infilare le manine XXL negli spazi della carenatura.
Nel suo garage c’è anche tutta l’attrezzatura per cambiare le gomme e non manca mai un paio di treni di scorta sullo scaffale. Chi si trovi a passare dalle sue parti e abbia un problema di pneumatici, basta che lo chiami sul cellulare. Frank ha tempo a disposizione, è un meccanico esperto e non chiede di meglio di essere richiamato in azione.
Arriva con il suo rimorchio, ti carica la moto e due ore dopo sei di nuovo in strada. Nel frattempo hai bevuto un caffè con lui (o una birra a seconda dell’ora) e ti ha raccontato di sicuro che cosa pensa degli ufficiali.
Big Frank è quel tipo di motociclista che ti fa essere orgoglioso di appartenere alla categoria.
venerdì 21 agosto 2009
Fatti furbo, Dwayne
Inutile girare intorno alla questione. Se non fosse un cretino, non si sarebbe fatto 8 anni nel penitenziario federale di Moab per quella rapina al furgone blindato a Ely in Nevada.
Il bello è che la rapina gli era riuscita perfettamente, ma Dwayne aveva deciso all’improvviso di mollare l’auto e fuggire con una moto che aveva appena rubato in strada.
Elmer J. Wade, sceriffo della White Pine County lo aveva trovato due ore più tardi, distrutto dalla fatica, che spingeva una Harley senza benzina e con le borse laterali piene di banconote nuove ancora impacchettate.
Al processo, la testimonianza dello sceriffo lo aveva inchiodato e il pubblico in aula aveva anche riso fragorosamente all’ironico racconto dell’arresto fatto da Wade. Quello scroscio di risate aveva continuato a torturare Dwayne per otto anni. Appena uscito da Moab, il suo primo pensiero era stato di vendicarsi.
E ora Dwayne è barricato in una stazione di servizio chiusa sulla Highway
Nascosto nella stazione di servizio, ha poi chiamato lo sceriffo Wade dal cellulare della moglie e gli ha detto di presentarsi disarmato, altrimenti avrebbe “ammazzato la vecchia a fucilate” (parole sue).
Nell’aria limpida e secca del Nevada orientale,
Elmer J. Wade esce lentamente dall’auto, si assesta il cappello in testa, alza il megafono e scandisce con la voce calma e l’accento strascinato che Dwayne odia tanto:
“Sei sempre il solito cretino, Dwayne. Mia moglie mi ha lasciato quattro anni fa e si è messa con un deficiente che fa i vasi di creta copiando quelli degli indiani. Mi ha portato via la casa, i figli e le passo duemila dollari al mese per mantenere lei e quello sfigato. Dwayne, fatti furbo ed esci con le mani in alto prima che mi vengano in mente delle strane idee…”
sabato 7 marzo 2009
Gente fatta così
I soliti motociclisti.
Mi ha scritto una mail il mio amico “Big Frank”, di Sanford, North Carolina (USA).
“Se anche quest’anno vieni in vacanza negli Stati Uniti, fammi sapere il periodo.
Se vuoi, puoi contare su una delle mie moto. Scegli tu: una Fazer 1000, una FJR1300 o una Buell Ulysses. Spero di poter fare qualche bel giro in compagnia tua e di tua moglie. Ciao.
Frank S.”
Frank è un cristone di almeno
Lo scorso anno Frank mi ha prestato la sua FJR1300 e ci ho girato una settimana tra North Carolina e Tennessee. Alla fine del giro mi sono reso conto che le gomme erano arrivate alla frutta. Così gli ho fatto una sorpresa e gli ho regalato un treno di Michelin Pilot Road.
Frank ha guardato il paio di gomme nuove e mi ha detto: “Ti ringrazio, ma non dovevi.” (Che avevo detto? I soliti motociclisti.)
Grazie Big Frank.
Quest’anno, complice la crisi, il viaggio in USA me lo sogno…Ma è bello sapere che ci sono amici così.

