lunedì 1 agosto 2011
La marcia dei forzati
lunedì 18 luglio 2011
Sabato estivo
sabato 26 febbraio 2011
Pagliacci!
lunedì 3 agosto 2009
Orwell insegna
L'Italia punta a diventare il paese più all'avanguardia nel controllo della rete viaria tramite sofisticati sistemi elettronici. Si prevede che nel 2020 verranno aboliti interamente i controlli della Polizia Stradale, che potrà quindi dedicarsi a consegnare atti amministrativi e scortare auto blu.Dopo il successo iniziale di Tutor, è stato già annunciato Minosse (che dovrebbe reprimere il fenomeno dell'abuso delle corsie di emergenza).
Ma è solo l'inizio! L'orgia orwelliana continua con una serie di avanzatissimi strumenti educativi.
Diogene: rileva e multa chi bestemmia in auto. Il sistema, auspicato dalla Conferenza Episcopale Italiana, legge i movimenti delle labbra e capta le bestemmie. Per esempio, se dite due parole con un totale di quattro sillabe e tre "o", vi arriva a casa il bollettino.
Se avete solo detto "Porto zio", basta un semplice atto notorio firmato da tre testimoni per scagionarvi.
Bacchus: palloncino addio! Chi beve prima di mettersi alla guida viene beccato perchè il sistema capta l'angolazione degli occhi tipica dello stato etilico. Chi soffre di strabismo e riceve la multa, può farla annullare allegando un certificato medico.
Ulysses: chi telefona mentre guida e dice bugie viene pizzicato tramite una macchina della verità posta a intervalli regolari lungo l'autostrada. La macchina si interfaccia con le celle del sistema GSM e controlla che la bugia non sia stata detta in una telefonata internazionale. In quel caso entra in gioco l'Interpol e la multa raddoppia.
Casanova: se allungate le mani sulla passeggera o sul passeggero invece di guardare dove andate, un rilevatore di movimento e un sensore di temperatura rilevano il misfatto e vi spediscono a casa la multa con foto a infrarossi. Per tutelare la privacy, il volto dell'oggetto delle vostre attenzioni erotiche verrà elettronicamente oscurato.
domenica 26 luglio 2009
Il lavoro è dolore

Un ottimo esempio per descrivere l’aggettivo “inutile” è quell’odiosa voce sintetizzata che urla ARRIVEDERCI quando ritirate la tessera dopo aver pagato al casello.
A che serve quella voce cretina? A niente. Se potessi evitare del tutto di andare in autostrada, preferirei che mi dicesse: ADDIO PER SEMPRE.
Ma è comunque meglio che pagare in contanti al casello e scambiare grugniti con gli operatori umani, veri esempi di simpatia e cordialità.
Le autostrade, al pari delle ferrovie e delle linee di autobus, sono classiche attività orientate al prodotto e non al cliente. Il cliente è un rompicoglioni e per chi ci lavora non c’è di meglio di un’autostrada senza traffico, un vagone vuoto o un autobus deserto.
Allora perché in Francia quando riparti ti salutano con Bonne journée e in Spagna ti accolgono con Hola?
Dice una leggenda che una strega cattiva piombò su un gruppo di giovani italiani che aspiravano a diventare grandi DJ e famose veline e li trasformò invece in operatori dei caselli autostradali.
Da quel giorno funesto, essi si vendicano con il resto del mondo adottando il tradizionale atteggiamento scortese e scorbutico.
Un’altra spiegazione è che “stanno lavorando”. In Italia, la parola lavoro ha dei connotati sacrificali e di grande sofferenza. Per far vedere che stai lavorando, occorre che il tuo dolore sia tangibile e chiaro per tutti. Uno con l’espressione cordiale non può stare lavorando.
Non so quale sia la vera spiegazione, ma se trovate un operatore o operatrice gentili, sorridete loro da orecchio a orecchio. Sono una razza in via di estinzione.


